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A quell’ora noi stavamo ballando, e a quell’ora, mezzanotte e 55 minuti, al di là dell’oceano veniva comunucata la notizia della morte della regina del pop Whitney Houston. Aveva solo 48 anni ed era a Los Angeles, presso il Beverly Hilton Hotel e per colmo del destino si è spenta il giorno prima dell’inizio della cerimonia dei Grammy, che negli anni ’80 la innalzarono nell’Olimpo dei Grandi della musica internazionale! Ci sembra dunque doveroso renderle omaggio, non raccontando il perchè della sua morte, ma ricordando una grandissima artista.

 La sua storia è purtroppo il dramma di una donna per anni ai vertici delle classifiche, amata e venerata da milioni di fans, passata in pochi anni dal paradiso del successo all’inferno della droga e della depressione.
Nata nella periferia del New Jersey,  Whitney era cugina della star pop Dionne Warwick e figlioccia della grande Aretha Fraklin con le quali cantava in chiesa nei cori Gospel fin da piccola. Raggiunse l’apice del suo successo molto giovane, grazie alla sua voce meravigliosa, dall’enorme intensità e potenza.
Nel 1986 vinse il Grammy e per anni dominò la scena con tantissimi successi mondiali. Nella Billboard Hot 100 riuscì a piazzare sette singoli consecutivi al numero uno, battendo il record di cinque appartenete a stelle del calibro di Diana Ross, e perfino dei Beatles! Assieme a Michael Jackson detiene il record dell’artista di colore di maggior successo. Si calcola che nella sua breve ma intensissima carriera abbia venduto circa 190 milioni di dischi, di cui 45 milioni di copie solo per la colonna sonora del film “The Bodyguard” girato a fianco di Kevin Kostner, film che guadagnò enorme popolarità negli anni ’80.
Con la sua musica e il suo sex appeal ha influenzato una generazione di giovani cantanti, come Christina Aguilera e Mariah Carey solo per citarne due!
Nel 1992 sposò il cantante Bobby Brown. Il loro matrimonio, burrascoso e lungo quattordici anni, si concluse nel 2007, dopo scenate memorabili e le percosse che Bobby le inflisse per anni e per le quali fu anche processato. Quello fu l’inizio della fine.
Dopo gli anni del successo il crollo e la disperazione: da tempo faceva abuso di cocaina, marijuana e pillole varie. In un’intervista del 2002, disse: “Il più grande demonio sono io. Posso essere il mio miglior amico o il mio nemico peggiore”. E forse  aveva scelto di essere il suo peggiore nemico.

Arrivederci regina del pop, ti ricordiamo con una frase della tua canzone forse più famosa: “I Will Always Love You”:”…Ricordi dolci e amari questo é tutto quel che porto con me, quindi addio, per favore non piangere…

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