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Domani 5 settembre, I Love Disco sulla scia degli Hard Rock Cafè di tutto il mondo celebra  il “FREDDY FOR A DAY”. Come lo farà?  Organizzando un web event direttamente sulla pagina facebook ILOVEDISCOOfficial.  E voi, Discolovers, non potete mancare!

Ricordi, canzoni, immagini e curiosità sulla più grande leggenda del rock mondiale, FREDDY MERCURY dei Queen, si susseguiranno per un giorno intero, no stop. Tutti conoscono le canzoni che lo hanno reso un Mito del Rock mondiale, ma in pochi invece conoscono la sua vita privata. Proviamo, allora, a scoprire qualcosa di più sull’uomo: chi era Freddie? Dove è nato? Quale strumento sapeva suonare? Qual è stata la sua prima band? Chi ha amato? Come era nella vita privata?

Freddie Mercury nasce il 5 settembre di 67 anni fa a Zanzibar, Stone Town per l’esattezza.

Contrariamente a quello che le persone pensano, arrivò in Inghilterrà solo diciottenne, ed il suo percorso scolastico ebbe inizio in India.  Da subito fu evidente la sua naturale propensione per la musica, tanto che fu lo stesso istituto del St. Peter Boarding School, di Bombay, a consigliare alla famiglia un surplus di lezioni nello studio del pianoforte per il giovane, Farrokh Bulsara (questo infatti era il suo nome di battesimo).

I primi tempi londinesi furono un continuo girovagare tra la studio e ricerca della band ‘giusta’ in cui suonare. Provò senza successo con gli Smile di Tim Staffell e dei futuri compagni Brian May e Roger Taylor, poi si unì agli Ibex, una band della vicina Liverpool.

Ma il 9 settembre del 1969 successe qualcosa che segnò le loro vite. Vuoi per una combinazione astrale o per semplice fortuna, in quel 9 settembre entrambi i due gruppi rock, gli Smile e gli Ibex, si esibiscono a Liverpool. Si dice che Taylor e May invitino il giovane Bulsara sul palco per eseguire alcuni brani. Fu il primo contatto ufficiale fra i tre musicisti, ma Roger Taylor lo aveva già sentito cantare in alcuni club omosessuali, che lui frequentava abitualmente, nonostante fosse etero.

Tim Staffell a fine anno lascia i due compagni.  May e Taylor decidono allora di assumere Farrokh, “Freddie”, come cantante di punta: nascono cosi’ i Queen. Il logo della band fu disegnato dallo stesso Mercury che oltre all’araba fenice, ha riprodotto anche i segni zodiacali della band.

Ricordato da tutti per la sua voce, le sue esibizioni cariche di sensualità e i suoi istrionici show, Freddie era  soprattutto un cantautore geniale.

Gli stessi May e Taylor ammisero in un’intervista che c’era una grande competitività all’interno dei Queen per scrivere i testi, e Freddie era sicuramente quello che meglio sapeva reinventarsi. Era una talento innato. La maggior parte delle sue canzoni le compose al pianoforte, ma per lui tutto era fonte di ispirazione per lui.

Dalle prime apparizioni in pubblico, si mostra un animale da palcoscenico. Grande carisma, una presenza imponente e un carattere stravagante. Prese il nome di Freddie Mercury, in seguito alla composizione di My Fairy .

In un’intervista del 1974, rese pubblica la sua omosessualità e divenne così un’ icona per il movimento gay.. L’abbigliamento selezionato per le varie esibizioni, il più delle volte guarnito da un trucco pesante e contribuiva semplicemente ad aumentare la spettacolarità dei suoi concerti e ad esaltare il personaggio. I cambiamenti di look furono tanti e sempre improvvisi, dal capello lungo e completo a giacca bianchi, a capelli corti e baffi con tute aderenti e trucchi vistosi. Diceva sempre: ‘un concerto non è una resa dal vivo del nostro album. E’ un evento teatrale”.

Il 1989 coincide con la sua scelta di ritirarsi dalla vita pubblica. Proprio in quel periodo accertò di aver contratto il virus dell’HIV; la notizia tuttavia fu tenuta semi-nascosta quasi fino alla fine e, ironia della sorte, l’annuncio della malattia fu dato dallo stesso Mercury con un comunicato emesso il 23 novembre 1991, il giorno prima della sua tragica morte. Eccolo:

“…Desidero confermare che sono risultato positivo al virus dell’HIV e di aver contratto l’AIDS. Ho ritenuto opportuno tenere riservata questa informazione fino a questo momento al fine di proteggere la privacy di quanti mi circondano. Tuttavia è arrivato il momento che i miei amici e i miei fan in tutto il mondo conoscano la verità e spero che tutti si uniranno a me, ai dottori che mi seguono e a quelli del mondo intero nella lotta contro questa tremenda malattia…”

Al suo funerale furono presenti solo in 35, tra questi il suo compagno Jim Hutton, Elton John, Michael Jackson, David Bowie. Dieci milioni di sterline, metà della sua eredità, andò a Mary Austin, il resto alla famiglia. Al compagno Jim, 500.000 sterline.

Il 20 aprile 1992 fu organizzato allo stadio di Wembley (Lonfra) il Freddie Mercury Tribute Concert, i cui proventi furono indirizzati alla neonata “Mercury Pohenix Trust”, un’associazione impegnata nella lotta al virus dell’immunodeficienza umana (HIV). I fondi che saranno raccolti anche domani, 5 settembre, con l’evento mondiale “FREDDY FOR A DAY” saranno devoluti alla “Mercury Pohenix Trust”, perché come direbbe, Freddy: “the show must go on”!

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