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La febbre del sabato sera

La febbre del sabato sera

La febbre del sabato sera, uscito nel dicembre del ’77 (l’anno in cui esplode la disco-mania), è il più grande prodotto disco di tutti i tempi.

LA STORIA: DISCO O NON DISCO?

La pellicola racconta le vicende di Tony Manero (interpretato da uno straordinario John Travolta), un ragazzo di Brooklyn intrappolato in una vita senza prospettive, la cui unica gioia è andare il sabato sera a ballare: la rabbia giovanile, tema scontato, è il filo conduttore della storia.

Saturday night fever, più che un film sulla cultura dance, diventa un film sul come sfuggirle. La pellicola termina con una sobria condanna dello stile di vita che si suppone dovesse invece celebrare. Si tratta di un “film disco” fatto per un pubblico assolutamente non disco, così come la colonna sonora è “disco” solo parzialmente (la musica ha tutti gli elementi tipici della disco, ma è un tipo di pop puro adattabile ad ogni momento storico).Una sceneggiatura valida per ogni epoca e un fascino capace di sedurre un pubblico ampio e vario: ecco le chiavi dell’enorme successo senza tempo del film girato da John Badham. La febbre del sabato sera, usando una strategia incrociata di simbiosi tra film e colonna sonora, ha un doppio impatto: la pellicola raggiunge un guadagno di 100 milioni di dollari, e la colonna sonora (dominata dai falsetti dei Bee Gees) vende, entro la fine dell’anno, 30 milioni di copie.

UN FILM “BUGIARDO”

Da molti è definito un “film menzogna” in quanto si basa sulla storia inventata da un giornalista inglese, Nik Cohn, che conosce ben poco Brooklyn. Anche se il racconto di Cohn è un falso, c’è un dato di fatto, lampante e indiscutibile: la disco si sta propagando come un incendio nelle comunità etniche bianche dei quartieri di New York.

LA MODERNA CONCEZIONE DI DISCOTECA

In ogni caso, La febbre del sabato sera ha un successo enorme, attira sulla disco una smisurata attenzione da parte dei media e da il via alla “commercializzazione” del fenomeno. Il film, in pratica, crea una struttura immaginativa per sdoganare l’affermazione della cultura delle discoteche: per la prima volta nasce in America un modello di massa per le discoteche. Da qui inizia a germogliare la moderna concezione di discoteca.

Competenze

Postato il

1 ottobre 2015

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