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Praticamente i cugini francesi della italianissima Dee Dee Jackson… Anche loro rappresentanti, a maggior titolo di lei, della “space disco”, si formano a Parigi nel 1972 con il nome di Crystal, ed ancora sono “normali”; nel ‘74 evolvono in “Rocket men”, tute argentate, lenti a contatto grigie,e completamente rasati a zero… e “voilà”: primo successo “spaziale” con “Rocket man”.

La svolta arriva dopo l’ennesimo cambio di nome in “ Rockets”, e l’uscita di “Future woman”. Questo accade nel ‘76, quando iniziano a portare in giro un tour innovativo e sconvolgente per il pubblico, usando per primi laser, fumi, effetti elettronici ed addirittura una sorta di lancia fiamme.

“On the road again”, nel 1978, rappresenta il loro brano più conosciuto e di maggior successo, ed in Europa specialmente spopolano, portando anche al successo l’album successivo, del 1980, “Galaxy”.

Negli anni a seguire, mentre la Disco declina, loro sono abili a cambiare rotta, e questo consentirà loro di lavorare ancora, pur abbandonando  la “space disco” che tanto successo aveva dato loro. Ci sono concerti in giro dei Rockets, ma non sono più i componenti iniziali: una sorta di cessione del marchio “rasati argentati”, che frutta a chi porta in giro gli spettacoli, ma sicuramente anche a loro. In Italia si ricorda con piacere e divertimento la parodia sanremese di Elio e le storie tese, eseguendo “La terra dei cachi”.

 

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