Bentornati Discolovers, avete seguito il Festival di Sanremo che si è da poco concluso? E quelli precedenti? Beh qualcuno lo avrete sicuramente visto e dunque sarete di nuovo protagonisti del terzo Web-Event targato "I Love Disco" e dedicato proprio alla storia del Festival di Sanremo.
Il 6 Marzo proveremo, infatti, sulla pagina Facebook ILOVEDISCOOfficial, a ripercorrere tutti insieme 62 anni di musica italiana, con curiosità, ricordi e tantissime canzoni presentate sul palco musicale più famoso d'Italia.
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Quest'anno sul podio 3 giovani donne, ma anche polemiche, look trasgressivi e naturalmente canzoni. Perchè Sanremo è questo e molto altro da 62 anni. Era infatti il 1950,quando nacque, all'epoca la canzone Italiana, era snobbata e poco capita, dalla maggioranza del popolo, che parlava solo il dialetto e non capiva alcuni testi neologistici e fuori tempo, contenuti appunto in alcuni brani.
Erano, inoltre, gli anni delle
canzoni Francesi, Edith Piaf con "La vie en rose" divenne una star mondiale, e nel nostro paese spopolarono anche i ritmi latino americani: ricordiamo per esempio "Besame Mucho" di Velasques, Fecchi e Nati. Quando dunque nacque l'idea del Festival della Canzone Italiana, la città di Sanremo, era ancora mal ridotta, con tanti problemi da affrontare e risolvere. Il Teatro comunale era andato distrutto dai bombardamenti, la guerra era finita da poco, però c'era la volontà di uscire dall'impedimento guerresco, la città era intenzionata a riprendersi il suo ruolo principale, nel campo turistico e floricolo.
Logicamente esisteva solo la radio e le canzoni diffuse divennero il simbolo della nostra società. Si racconta che il festival sia nato quasi casualmente, nell'indifferenza generale. Fu il pubblico invece a decretarne il grande successo. Grazie all'interessamento di alcuni personaggi e del gestore della Casa da Gioco, Pier Busseti e del Maestro Razzi della Rai, nacque così il "Festival di Sanremo" e fu la Radio a diffondere la sera di Lunedì del 29 gennaio 1951, le prime note del festival nella case Italiane, trasmissione in diretta da uno dei locali più eleganti, il salone delle feste del casinò. Il presentatore Nunzio Filogamo, così annunciò il suo saluto, che divenne proverbiale, dicendo:"Cari Amici, vicini e lontani...". Quello fu solo l'inizio di un Festival amato e al contempo odiato da molti, un Festival che ha decretato il successo di decine di cantanti italiani, ma anche un Festival dove sono stati premiati artisti destinati a scomparire dalle luci della ribalta poco dopo. In oltre 60 anni di musica a Sanremo non sono transitate solo le canzoni, ma anche le tendenze del mondo della moda: fra tradizione e modernità, il Festival diventa vetrina per look e stilisti, palcoscenico di continuità o rottura intransigente. Se infatti quest'anno a fare da padrone, a livello stilistico e non, sono stati gli spacchi delle vallette e la farfallina di Belen, anche in passato i look trasgressivi hanno spesso fatto parlare, in alcune casi più delle stesse canzoni.
Regina di travestimento sul palco di Sanremo è sempre stata Anna Oxa. Già alla sua prima partecipazione al Festival (1978) la sua interpretazione di 'Un'emozione da poco', fu accompagnata da un look androgino: capelli corti, make up in stile punk e un completo maschile nero, per una Oxa allora sedicenne. Sempre parlando di Anna Oxa non si può non nominare l'edizione di Sanremo del 1999 che, tra l'altro, la vide vincitrice. La cantante accompagnò l'esibizione di "Senza pietà" con un outfit che fece a lungo mormorare: era infatti impossibile non notare far capolino, oltre i pantaloni a vita bassa, il tanga.
Tuttavia non fu solo con i look di Anna Oxa che venne gridato allo scandalo: torniamo indietro nel tempo e precisamente all'edizione del 1986, anno del debutto sanremese di Loredana Berté. Un debutto che senza dubbio lasciò il segno. L'interpretazione della canzone 'Re' fu accompagnata da un look provocatorio, capace di guadagnarsi le prime pagine dei quotidiani nazionali. La Berté si presentò infatti sul palco dell'Ariston con un finto pancione, avvolto in un succinto e avvolgente abito di pelle nera completo di borchie. Il dissenso e il clamore fu così grande da spingere la CBS a revocare il contratto con la cantante. Che dire, invece, della controparte maschile? Sempre più tradizionalista rispetto al gentil sesso, sul palco dell'Ariston non si sono registrati look particolarmente trasgressivi, ad eccezione di quello presentato dal gruppo Elio e le Storie Tese. La band partecipò al Festival di Sanremo nel 1996 con il brano "La terra dei cachi". Di per sé trasgressiva per il testo e i temi affrontati, l'interpretazione della canzone fu accompagnata da look decisamente inconsueti. Durante l'ultima serata, per esempio, cantante e musicisti si esibirono in abiti "alieni" muniti di mantello e completamente argentati. Insomma, pochi esempi che fanno capire come, al Festival, a vincere non siano solo canzoni e interpretazioni: spesso, a farla da padrone, sono proprio gli abiti!
Ma spesso sul palco dell'Ariston sono anche arrivati cantanti che sembravano destinati ad un successo clamoroso, cosa che poi non è però avvenuta, si tratta delle cosiddette meteore. Senza dubbio il caso più eclatante è stato quello dei Jalisse, più famosi forse per essere diventati una clamorosa meteora che per la canzone con la quale hanno vinto il Festival di Sanremo. Era il 1997 e i Jalisse, avendo partecipato l'anno precedente nella sezione 'Nuove proposte', calcano nuovamente il palco dell'Ariston nella categoria Big. La canzone era "Fiumi di parole" che, nei pochi giorni del Festival, conquista pubblico e giuria piazzandosi al primo posto. E poi? E poi i Jalisse sembrano sparire dagli onori della cronaca musicale. In realtà, bistrattati dai media nostrani, i Jalisse hanno continuato la propria carriera soprattutto all'estero, raggiungendo una certa notorietà.
Al 1992 risale invece la partecipazione al Festival di Alessandro Canino. Il cantante si piazza al sesto posto della classifica e ‘Brutta’, questo il titolo della canzone che presentò alla kermesse, diventa in breve tempo un successo commerciale e radiofonico. Il successo di Alessandro Canino, però, rimane isolato e legato a quella singola canzone.
Che dire, poi,di Silvia Salemi?. Dopo un esordio nella sezione Nuove Proposte, la Salemi gareggia nel 1997 tra i Big e, con il brano 'A casa di Luca', riscuote un discreto successo di pubblico. Ma la personalità artistica della cantante è ancora oggi legata a quella singola canzone di cui, in molti, conoscono melodia e parole.
La lista delle meteore sfornate dal Festival di Sanremo sarebbe decisamente più lunga, tanto quanto gli anni in cui la kermesse è andata in onda. Ma, poiché lo status di meteora non è certo la più alta onorificenza dello show business musicale, forse è meglio se ci fermiamo qui! Di contro ci sono però anche stati fenomeni opposti: ovvero cantanti snobbati da critica e giuria del Festival, ma divenuti poi delle vere e proprie star. Uno dei casi più eclatanti è senza dubbio quello di Adriano Celentano, protagonista assoluto anche della kermesse di quest'anno non in veste di cantante. Era infatti il 1966 e l'allora giovane Molleggiato presenta al Festival 'Il ragazzo della via Gluck', canzone diventata oggi una pietra miliare della musica italiana. La giuria giudicò brano e interpretazione insufficienti, tanto che Celentano venne eliminato dalla gara! Un episodio simile si verificò nel 1983 ed ebbe come protagonista Vasco Rossi. Il Blasco partecipò al Festival esibendosi con la canzone 'Vita Spericolata", oggi diventata colonna sonora di un'intera generazione.
Sul palco dell'Ariston, tuttavia, il risultato non fu affatto entusiasmante: Vasco, infatti, si piazzò penultimo. Stessa sorte per 'Donne': la canzone fu presentata da Zucchero al Festival del 1985 ma, fortemente attaccata dalla critica e completamente ignorata dalle giurie, non ottenne alcun risultato degno di nota nel corso della kermesse canora. A ripagare il cantautore fu il grande successo di pubblico all'indomani della fine del Festival. E poi ci sono stati casi di cantanti che hanno sbaragliato il Festival confermando poi il successo anche oltre i confini italiani, due esempi? Eros Ramazzotti e Laura Pausini.
Queste sono solo alcune delle curiosità che hanno contraddistinto 62 anni di Festival della musica italiana, adesso Discolovers tocca a voi raccontarci curiosità, ricordi ed emozioni legati al Festival di Sanremo....ricordate l'appuntamento è per il 6 Marzo con il 3° Web-Event targato I LOVE DISCO!!
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