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Oggi, cari Discolovers ricordiamo una serie televisiva che, prodotta da Aaron Spelling e andata in onda dal 1976 al 1981 sul canale statunitense ABC, ha rivoluzionato il genere “poliziesco”: “Charlie’s Angels”. Ma cominciamo dall’inizio…

«Once upon a time, there were three little girls who went to the Police Academy…» (“C’erano una volta tre ragazze che frequentavano l’Accademia di Polizia…”)

Questa era la frase iniziale del mitico telefilm, di cui sono stati trasmessi 115 episodi. I tre “Angeli” della prima stagione sono Sabrina DpastedGraphic_1.pnguncan (interpretata da Kate Jackson), Jill Munroe (Farrah Fawcett, allora era anche Fawcett-Majors, essendo sposata con l’attore Lee Majors) e Kelly Garrett (Jaclyn Smith). Nelle stagioni successive, con l’abbandono di Farrah Fawcett alla fine della prima stagione e di Kate Jackson alla fine della terza, i loro personaggi verranno sostituiti da Kris Munroe (la sorella di Jill, interpretata da Cheryl Ladd), e Tiffany Welles (Shelley Hack), che sarà presente solo nella quarta stagione, e poi sostituita da Julie Rogers (Tanya Roberts)
pastedGraphic_2.pngpresente solo nell’ultima stagione. Fawcett tornerà in qualche episodio, nella terza e quarta serie, ma solo come guest star. Jaclyn Smith è stata l’unica attrice a recitare in tutte le stagioni della serie insieme a David Doyle, interprete del personaggio di John Bosley, assistente e tramite tra gli “angeli” e Charlie.
La struttura principale delle storie (salvo rari casi) non è dunque quella del poliziesco classico, ma quella, più tipica. del modello d’avventura, dell’esca e della trappola. Quest’ultima funziona anche in virtù dell’avvenenza delle tre ragazze, le quali sono tuttavia tenute ben lontane da ogni esplicita implicazione sessuale. La loro è unpastedGraphic_3.pnga femminilità del tutto astratta: da Angeli, appunto.
Gli episodi sono centrati sull’attività di un’agenzia di investigazioni private, la Charlie Townsend Investigations, per la quale lavorano tre giovani donne aiutate da un assistente. Il capo, Charlie, non compare mai in volto (in alcuni episodi se ne intravedono da dietro la testa e le braccia) e contatta gli “Angeli” solo per telefono attraverso un altoparlante posto nell’ufficio. Nell’edizione originale la voce di Charlie è di John Forsythe. In Italia le prime tre stagioni della serie vennero trasmesse dalle emittenti locali affiliate al consorzio televisivo GPE-Telemond[2] a partire dal Settembre 1979. Nel 1982 la neonata Retequattro trasmise per la prima volta la quarta stagione, mentre la quinta ed ultima stagione andò in onda nella primavera del 1983. In seguito la serie fu replicata da Italia 1 e dalle reti locali legate al consorzio Euro Tv, nel 1990 in versione ridotta su Canale 5.
La prima stagione di Charlie’s Angels causò una sorta di isterismo nei fans e una copertura sui media mai vista prima in quegli anni. Il grande successo di pubblico del telefilm fu confermato dalla copertina di Time, in cui venne analizzato l’impatto che la serie stava avendo sulla cultura popolare. Inoltre, un censimento americano dell’epoca mise in evidenza come il nome Charlie fosse più diffuso che negli anni precedenti la messa in onda del telefilm.
Dal telefilm sono stati tratti due lungometraggi: ‘Charlie’s Angels’ (2000) e ‘Charlie’s Angels: più che mai’ (2003).
E voi Discolovers ricordate qualcosa di quei mitici angeli sempre in azione?

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